3-A SERBATOIO D’ARIA

aerofoni a tastiera

L’ORGANO

Organo.jpgL’Organo ha origini antichissime: il primo di cui si abbia notizie fu costruito ad Alessandria d’Egitto nel II secolo a.C.

E’ uno strumento a una o più tastiere, ed è detto il “re”, poiché tra tutti gli strumenti è il più grandioso per le dimensioni, per l’estensione, l’intensità e la varietà dei suoni. L’organo è fornito di numerose canne (200 a 10.000, come nella chiesa di San Michele ad Amburgo), diverse per altezza e diametro, e il suono è prodotto dall’aria spinta in esse abbassando i tasti (con la tastiera) o i pedali (con la pedaliera).

Le canne possono produrre suoni di diversa altezza, a seconda delle dimensioni, ma anche suoni di diverso timbro, azionando una serie di meccanismi detti registri.

Le tastiere e i registri formano insieme la consolle. In basso si trova la pedaliera, che si suona con i piedi: i pedali producono suoni molto gravi. Nei secoli passati i congegni di collegamento tra la consolle e le canne erano puramente meccanici, e la compressione dell’aria si otteneva perlopiù azionando a mano dei grossi mantici. Oggi, invece, i collegamenti sono elettrici.

L’estensione dell’organo, che dipende dalla lunghezza delle canne, può andare da sei a dieci ottave.

ASCOLTO: TOCCATA E FUGA IN RE minore di Bach

LA FISARMONICA

La fisarmonica è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli aerofoni. Considerata per molti anni un semplice strumento folcloristico, parte integrante di molti canti e danze popolari.

Si tratta di uno strumento portatile, costituito principalmente da un mantice a soffietto che viene tenuto tra le braccia dal musicista il quale, azionandolo e alimentando l’aria, permette al suono di fuoriuscire.

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La parte più importante della fisarmonica è dunque il Mantice, che viene azionato dall’esecutore per immettere l’aria necessaria a far vibrare le ance. Il Mantice, mosso direttamente dalle braccia dell’esecutore, è il polmone della fisarmonica.

Esso è fatto di cartone pieghettato ricoperto di tela, tenuto insieme, negli angoli interni, da pelli morbide, le quali permettono qualsiasi movimento senza dispersione di aria, gli angoli sono rivestiti di metallo. Siffatta costruzione ne garantisce la resistenza. Il mantice viene fissato alle due casse armoniche da un lato contenenti i bassi e dall’altro la tastiera.

La mano sinistra, infilata fra la cinghia e la cassa armonica, aziona dei bottoncini chiamati bassi e regola i movimenti del mantice.

Il mantice va azionato con calma e dolcemente, così da dare la possibilità alle ance di vibrare con regolarità, ottenendone un suono omogeneo e gradevole.

Le ance (dette anche voci), cuore sonoro della fisarmonica, sono piccole lame d’acciaio intonate (di solito in alluminio), controllate da valvole collegate ai tasti, che vibrando producono il suono;

ASCOLTO: Billie Jean – Michael Jackson

 

IL BANDONEON

Il Bandoneon viene inventato in Germania da Heinrich Band nel IX secolo come strumento per accompagnare la musica sacra.

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Arriva in Argentina portato dagli emigranti tedeschi all’inizio del secolo scorso e diventa subito popolarissimo, tanto da venire utilizzato nella musica popolare di questo Paese e quindi nel Tango. Il bandoneón porta su entrambi i lati dei bottoni: ne ha 38 per il registro acuto e 33 per il grave. Ogni bottone emette un suono, e per comporre un accordo è necessario premere più bottoni contemporaneamente. Pur essendo uno strumento tutt’altro che semplice da suonare (era nato come una sorta di organo portatile), più difficile anche rispetto alle fisarmoniche che inizialmente si utilizzavano nella musica popolare e per il Tango, affascina perché ha un suono più drammatico, più intenso. Questa malinconia struggente del bandoneon si va ad unire al Tango accompagnandolo per tutta la sua storia.

 

 

LA CORNAMUSA

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La cornamusa è un aerofono a sacco, cioè uno strumento che emette il suono grazie alla vibrazione dell’aria che viene trasmessa alle varie canne, di cui è composto lo strumento, passando attraverso una sacca che funge da riserva di aria. Questa sacca permette inoltre al suonatore di mettere in funzione un certo numero di canne contemporaneamente e senza mai interrompere il suono per prendere fiato. Qui c’è da dire che il numero di canne di cui è composta una cornamusa varia da un esemplare all’altro. In ogni caso, in una cornamusa ci sarà sempre una sacca, un insufflatore che serve per immettere aria nella sacca, una o più canne su cui viene eseguita la melodia e una o più canne che tengono una nota fissa, detta “nota di bordone” e per questo chiamate appunto “bordoni”. Alla base della canna della melodia e dei bordoni, nella parte che dà verso l’interno della sacca, vengono poi poste delle ance, dispositivi che permettono di mettere in vibrazione l’aria all’interno delle canne formando così il suono. Generalmente per i bordoni si usano ance semplici mentre per le canne della melodia ance doppie.