1-I LEGNI

I LEGNI

Legni

Fanno parte della famiglia dei legni strumenti anche molto diversi fra loro, in particolare per il modo con cui producono il suono. In base a questa caratteristica si distinguono tre categorie:

  • a imboccatura diretta, come il flauto traverso e l’ottavino;
  • a imboccatura a becco, come il flauto diritto o dolce;
  • ad ancia semplice, come il clarinetto e il sassofono;
  • ad ancia doppia, come l’oboe, il corno inglese, il fagotto e il controfagotto.

IL FLAUTO TRAVERSO

Diffuso in Europa sin dal Medioevo, fino al Settecento era costruito in legno. Nel 1840 un complesso sistema di chiavi rivoluzionò completamente lo strumento, che nel corso del secolo fu perfezionato e divenne l’attuale flauto traverso: un tubo cilindrico di metallo che si suona tenendolo orizzontalmente e soffiando nell’apposito foro, chiamato bocca. Degli appositi congegni, detti chiavi, aprono e chiudono gli altri 14 fori presenti nel tubo, producendo i diversi suoni. Il timbro del flauto è chiaro, dolce ed espressivo.

Folauto traverso

ASCOLTO: Badinerie di J.S. Bach  – Shape of you

L’OTTAVINO

L’ottavino, simile al flauto ma più piccolo, entrò a far parte dell’orchestra dopo la fine del XVII secolo. La sua meccanica si sviluppò insieme a quella del flauto traverso, mentre il sistema di chiavi, adottato dal flauto nel 1840, fu applicato all’ottavino molto più tardi.

La sua estensione è un’ottava più alta di quella del flauto (da ciò deriva il nome di ottavino) ed è lo strumento più acuto di tutta l’orchestra.

ottavino

ASCOLTO: Allegro Presto Sonata n. 2 di Chedeville

ASCOLTO: Harry Potter (Ottavino e Flauto traverso)

FLAUTO DIRITTO O DOLCE

Anche se flauti di osso esistevano già nell’antichità, il vero flauto diritto (comunemente chiamato flauto dolce) di legno comparve solo nel XIV secolo con un’imboccatura squadrata al posto del “becco”.

flauto

Il flauto dolce è costituito da due parti smontabili: l’imboccatura a becco e la canna, o tubo, in cui si trova una serie di otto fori. A seconda dei fori che vengono chiusi con le dita, il suono cambia, poiché l’aria all’interno vibra in modo diverso.

ASCOLTO: Concerto per flauto di Sammartini

IL CLARINETTO

Il suono agile e vellutato del clarinetto, hanno origine dalla vibrazione di una sottile striscia di canna, detta ancia semplice, che viene applicata all’imboccatura dello strumento. 120px_Ancia_clarinettoLa vibrazione è prodotta dall’aria immessa nello strumento dal musicista.

Il clarinetto è senz’altro il più versatile degli strumenti ad ancia: grazie alla sua ricca gamma di effetti dinamici, alla sua agilità nei trilli e nei passaggi di bravura, esso viene efficacemente impiegato in ogni genere di musica, da quella colta a quella popolare, da quella di consumo al jazz.

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L’ancia semplice è fissata all’imboccatura a becco grazie a una fascetta.

Il corpo del clarinetto è costituito da una canna cilindrica in legno (in genere ebano) dotata di 24 fori.

Nell’estremità inferiore termina con una parte più larga, detta padiglionedritta e leggermente conica.

I fori vengono chiusi direttamente dalle dita dell’esecutore e attraverso un sistema di chiavi.

ASCOLTO: “Un americano a Parigi” di Gershwin  – “Despacito”

IL SASSOFONO

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Il sassofono, ha una voce aspra e roca e un funzionamento simile a quello del clarinetto. Prende il nome dal suo inventore, il belga Adolphe Sax, che lo realizzò attorno al 1840. Nel jazz è spesso considerato lo strumento principale.

L’ancia semplice è fissata all’imboccatura a becco grazie a una fascetta.

Il corpo del sassofono è costituito da un tubo conico in ottone, dotato di 24 fori di varie dimensioni.

La parte finale termina con un padiglione ripiegato verso l’alto che conferisce allo strumento la caratteristica forma a pipa.

I fori vengono aperti e chiusi grazie a un sistema di chiavi.

Esistono 12 tipi di sassofono, ognuno con un’estensione diversa, ma i più usati sono:

  • Sassofono o Sax soprano
  • Sax contralto
  • Sax tenore
  • Sax baritono

ASCOLTO: LA PANTERA ROSA  –  Quartetto di Sax

L’OBOE E IL CORNO INGLESE

Corno inglese

Nell’oboe e nel corno inglese (Video sulle differenze) il suono è prodotto da due linguette, poste all’imboccatura, che, al passaggio dell’aria immessa dal musicista, battono una contro l’altra vibrando. 120px_Ancia_oboe

Per questo motivo questi strumenti sono detti ad ancia doppia.

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L’oboe è stato largamente impiegato dalla musica colta occidentale, in particolare nel Settecento, per il suo caratteristico timbro penetrante e nasale.

In orchestra l’oboe può contare sull’aiuto del corno inglese, che altro non è che un oboe contralto, quindi un po’ più grande e dalla voce più profonda e severa.

L’imboccatura ad ancia doppia si inserisce:

  • nell’oboe direttamente nel pezzo superiore;
  • nel corno inglese tramite un tubicino metallico inclinato, chiamato “esse” per la sua forma.

In entrambi gli strumenti il corpo è formato da un tubo conico di legno dotato di fori.

La parte finale, il padiglione, è invece diversa:

  • nell’oboe è leggermente svasata;
  • nel corno inglese è a forma di uovo.

I fori in entrambi gli strumenti vengono chiusi dalle dita dell’esecutore attraverso un complesso sistema di chiavi, che permette una grande agilità esecutiva e la produzione dei suoni alterati.

ASCOLTO OBOE: GABRIEL’S OBOE  –   ASCOLTO: ADAGIO DI MOZART K 580 PER CORNO INGLESE

IL FAGOTTO E IL CONTROFAGOTTO

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Per il suo timbro particolare, pieno e scuro, il fagotto viene raramente impiegato come solista: ma quando ciò avviene esso rivela, al di là del suo aspetto goffo, una sonorità possente unita a una certa dolcezza.

Strettamente imparentato con il fagotto, è il controfagotto, che suona un’ottava sotto. Dal suono grave e cavernoso, solo di rado si avventura in passaggi solistici, preferendo di norma fornire all’orchestra un apporto coloristico che volge al grottesco e al terribile. In entrambi gli strumenti l’imboccatura ad ancia doppia è inserita nella lunga “esse”. Il corpo di entrambi è costituito da una canna di legno, dotata di 5 fori:

nel fagotto è lunga 2,60 metri ed è leggermente conica e ripiegata a U;

nel controfagotto è lunga 5,90 metri, è ripiegata tre volte su se stessa e termina con una parte allargata, detta padiglione.

I fori vengono chiusi direttamente dalle dita dell’esecutore attraverso un sistema di chiavi.

ASCOLTO: Take Five Fagotto   – Debussy Fagotto E Arpa

ASCOLTO: Duetto di Rossini per Fagotto e Controfagotto

VERIFICO LE MIE COMPETENZE CON IL

QUIZ N.1 – LE PARTI DEL FLAUTO DOLCE

QUIZ N.2 – L’OBOE

QUIZ N.3 -L’OBOE

QUIZ N.4 – IL CLARINETTO

QUIZ N.5 – IL CORNO INGLESE 

QUIZ N.6 – IL FLAUTO TRAVERSO

QUIZ N.7 – IL SASSOFONO 

 

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