1-DALLA PULSAZIONE AL RITMO

Una successione di battiti regolari, come quella prodotta da un metronomo, non è ancora un ritmo vero e proprio, perché manca un elemento importante:

L’ACCENTO FORTE.

L’accento, nel parlato normale, è un’emissione di voce più marcata. Le sillabe su cui cade l’accento forte si dicono toniche; le altre sillabe, quelle su cui la voce scivola con minor forza, sono dette àtone.

Pronunciando di seguito tante parole che hanno lo stesso numero di sillabe e l’accento sempre nella stessa posizione, otteniamo un ritmo:

  • Casa – mare – sole – rete – pane – sale
  • Tavolo – dondolo – musica – spigolo – botola – singolo – cavolo
  • Colorato – disegnato – generato – limitato – rotolato – visitato

Prendiamo la prima successione: pronunciamo le parole facendo corrispondere ciascuna sillaba forte con il battito delle mani. Questo è un vero ritmo:

Ca-sa  Ma-re Lu-na So-le For-te

 *    *    *    *    *     *   *    *   *

Filastrocca:    Alamala Purtigala Cilimela Puff

IL RITMO

Il ritmo è una successione regolare di accenti (Video)

Quando, in una successione ritmica, l’accento forte cade ogni due pulsazioni si ottiene un ritmo binario:

binario

Quando, in una successione ritmica, l’accento forte cade ogni tre pulsazioni si ottiene un ritmo ternario:

ternario

Quando, in una successione ritmica, l’accento forte cade ogni quattro pulsazioni si ottiene un ritmo quaternario:

quaternario

Se raggruppiamo gli accenti a gruppi di due, di tre o di quattro, a seconda della loro successione, possiamo dire che “misuriamo” il ritmo ovvero gli diamo una misura binaria, ternaria o quaternaria.

Per ottenere il raggruppamento, dobbiamo inserire una linea verticale prima di ogni accento forte.

  • Questa linea verticale si chiamerà stanghetta divisoria o, più semplicemente stanghetta.

ritmo

  • Il raggruppamento di battiti, ovvero di accenti, tra una stanghetta e l’altra, si chiama misura o battuta
  • Alla fine dell’ultima misura si mette una stanghetta doppia
  • Quando vogliamo ripetere una sezione di battute, alla stanghetta doppia aggiungiamo due puntini:

ritornello

  • La quantità di battiti contenuta in ogni misura si scrive all’inizio della linea del tempo e si chiama appunto tempo (nel seguente esempio, tempo binario, indicato dal numero  2).

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Filastrocca:LA BEFANA”: dal testo allo spartito    –  LA BEFANA spartito

CANZONE “LA BEFANA” G. Morandi

ESERCIZIO : Scrivi la filastrocca IN UN COPPO , dividi in sillabe, cerchia le sillabe con l’accento forte, metti le stanghette, scrivi lo spartito.

Verifica: IN UN COPPO  –  IN UN COPPO spartito

SPERIMENTA l’esecuzione del ritmo con la Body percussion.

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