7-HAENDEL

GEORG FRIEDRICH HAENDEL

XIR175589Nasce nel 1685 a Halle, in Germania, a pochi chilometri dal paese natio di Bach, fin da bambino dimostra un notevole talento musicale, tanto che all’età di dieci anni scrive le sue prime composizioni e a diciassette diventa organista del duomo della sua città. E’ un incarico che assolve brillantemente, ma che lascia dopo un anno per trasferirsi ad Amburgo: Haendel è affascinato dal melodramma e, pur di conoscere i segreti e i meccanismi, accetta un modesto posto di violinista nell’orchestra del teatro d’opera di questa città. Nel 1706 viene in Italia, dove rimane tre anni per approfondire lo stile operistico italiano e dove stringe amicizie con importanti musicisti dell’epoca: Vivaldi, Scarlatti, Corelli. Nel 1712 si reca a Londra per vivere alle dipendenze della corte, gratificato da un successo che pochi compositori della sua epoca conoscono e che lo pone al centro della vita musicale inglese fino alla sua morte, avvenuta nel 1759. Haendel compone moltissime opere, tra cui Rinaldo, Giulio Cesare, Serse; e Oratori, tra cui il celebre Messiah; concerti e musiche d’occasione, scritte cioè per adempiere alle esigenze celebrative della corte londinese: famose sono le suites “Musica sull’acqua” composte per accompagnare feste in barca sul Tamigi a “Musica per i reali fuochi d’artificio”, commissionata dal re Giorgio II per celebrare la pace di Aquisgrana (1748) e Zadok the priest the sexteen  composto da Handel per l’incoronazione di Giorgio II di Gran Bretagna ed eseguito a ogni successiva incoronazione britannica, tradizionalmente durante l’unzione del sovrano.(sigla della Champions).

L’IMPRESARIO, UN SECONDO LAVORO PER HAENDEL

Dopo nove anni dal suo arrivo a Londra, Haendel diventa direttore musicale della nascente Royal Academy of Music. Grazie a questa istituzione egli promuove a Londra l’opera italiana, sia scrivendo partiture di proprio pugno, sia svolgendo, di fatto, il ruolo di impresario. Cosa fa in concreto un impresario? Nel Seicento svolge un compito non tanto diverso da quello odierno, forse soltanto in forma un po’ più artigianale. Si occupa di rintracciare o contattare artisti più o meno conosciuti, proporre loro un programma e stabilire il compenso. Haendel è un impresario molto importante perché non ha soltanto il merito di organizzare esibizioni, ma anche di far conoscere al pubblico artisti meno noti, ma degni di essere conosciuti e apprezzati. Questa è la parte più nobile del mestiere dell’impresario, che diventa “produttore di cultura”.

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