OTTORINO RESPIGHI test

Ottorino Respighi (1879-1936) è il più geniale e fantasioso tra i musicisti italiani del primo Novecento. Nato a Bologna nel 1879 da una famiglia di musicisti, frequenta il conservatorio della stessa città e, dopo aver conseguito il diploma di violino, si reca a San Pietroburgo, in Russia, per studiare composizione e tecnica orchestrale con Nikolaj Rimnskij-Korsakov. Al suo rientro in Italia, nel 1913, viene nominato titolare della cattedra di composizione a Roma, nell’Accademia di Santa Cecilia, della quale resta direttore fino al 1926. In questo periodo tralascia la strada del Melodramma musicale, con cui aveva iniziato la carriera di compositore, e si dedica alla creazione dei suoi famosi Poemi Sinfonici d’ispirazione impressionista, la maggior parte dedicati a Roma, la città più amata da Respighi: “Le fontane di Roma”, “I pini di Roma”, Feste romane”.

I PINI DI VILLA BORGHESE

I pini di Roma, uno dei tre Poemi sinfonici che Respighi dedica a Roma, vuol far rivivere, attraverso impressioni musicali, quattro diversi scenari romani all’ombra dei secolari pini. Il Poema sinfonico è infatti diviso in quattro movimenti:

  1. I pini di Villa Borghese
  2. I pini presso una catacomba
  3. I pini del Gianicolo
  4. I pini della via Appia

Ascolta il primo dei movimenti cioè, I pini di Villa Borghese, che porta la seguente descrizione apposta dallo stesso Respighi sul frontespizio della partitura. “Giocano i bimbi nella pineta di Villa Borghese: ballano a girotondo, fingono marce soldatesche e battaglie, s’inebriano di strilli come rondini a sera, e sciamano via…”. Per rendere musicalmente queste impressioni giocose e spensierate, Respighi adotta una coloritura orchestrale molto festosa e inserisce appositamente canzoncine infantili come: Oh quante belle figlie, Madama Dorè e il tema del Girotondo.

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