1-A CORDE SFREGATE

aRCHI

Il violinola viola, il violoncello e il contrabbasso sono strumenti a corda (o cordofoni) che fanno parte della famiglia degli archi perché in essi il suono è prodotto dallo sfregamento dell’archetto sulla corda.

Gli archi sono così importanti nella musica colta occidentale che non solo sono gli strumenti più numerosi in una normale orchestra sinfonica, ma a volte costituiscono addirittura un’orchestra da soli, denominata appunto orchestra d’archi.

Tutti gli archi hanno caratteristiche simili: sono costituiti principalmente da una cassa armonica, che ha una forma caratterizzata da due aperture a forma di ƒ, da un manico di legno e da 4 corde.

Hanno invece dimensioni diverse che determinano la specifica sonorità di ciascuno di essi: acuto e brillante il violino, calda e morbida la voce della viola, grave e profondo il timbro del violoncello e il suono più grave di tutti il contrabbasso.

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Il liutaio è l’artigiano che costruisce (e ripara) gli strumenti ad arco. Ancor oggi si serve degli attrezzi di una volta, quando i liutai più celebri si chiamavano Amati, Stradivari, Guarneri ed erano veri e propri artisti. Al liutaio sono tuttora sufficienti una sega, un raschino, della carta vetrata e della pietra pomice, speciali colle e vernici, ma soprattutto sono necessarie una cura e una sensibilità straordinarie e capaci di trarre da alcune tavole di legno risonanze quasi magiche.

IL VIOLINO

Il violino è uno dei protagonisti della musica colta occidentale. Il suo timbro chiaro e brillante e la sua cantabilità, uniti alle strabilianti possibilità tecniche, hanno attratto quasi tutti i grandi compositori della metà del Settecento fino a oggi. Il violino è spesso impiegato anche nella musica leggera, in quella popolare e persino nel jazz, dimostrando così la sua notevole versatilità.

Tra gli effetti particolari che questo strumento produce ci sono il vibrato, ottenuto con un movimento oscillatorio del polpastrello sulla corda, e il glissando, ottenuto facendo scorrere rapidamente i polpastrelli lungo le corde durante il movimento dell’archetto.

violino

Il violino è dotato di una cassa armonica in legno caratterizzata da due aperture a ƒ, da un corto manico e da 4 corde di diverso spessore.

Le corde sono agganciate alla cordiera e, per trasmettere le vibrazioni alla cassa armonica, sono appoggiate a un listello di legno, detto ponticello. Il suo profilo ricurvo permette all’archetto di suonare una singola corda o al massimo due contemporaneamente.

Le corde sono accordate, a partire dalla corda più grossa, sulle note solrelami.

L’archetto, tramite cui il suono viene prodotto, è formato da un legno ricurvo che tiene in tensione numerosissimi crini animali.

Le corde dal ponticello corrono lungo il manico, sul quale si trova la tastiera in ebano. Agendo su di essa con le dita della mano sinistra si producono le diverse note.

Nella parte finale del manico si trova il cavigliere, in cui sono inseriti i pìroli per mezzo dei quali le corde possono essere tese ed essere accordate alla giusta intonazione. Il cavigliere termina con un caratteristico ricciolo.

In corrispondenza del ponticello, all’interno della cassa armonica si trova l’anima, un piccolo cilindro di legno posto verticalmente che comunica le vibrazioni del piano superiore al fondo e che contribuisce in misura determinante al timbro dello strumento.

ASCOLTO: “Aria sulla quarta corda” di Bach – “Viva la Vida” dei Coldplay

LA VIOLA

Anche se oggi tra gli archi il più celebre è il violino, in passato era la viola a essere considerata il più importante degli strumenti ad arco. Oltre a un registro più grave, la viola possiede un timbro morbido, vellutato e un po’ malinconico che si differenzia notevolmente da quello del violino.

In passato esistevano numerosissime varietà di viola: da braccio, suonata tenendola appoggiata alla spalla, da cui deriva la viola odierna; da gamba, più grande e suonata appoggiandola a terra; d’amore, con corde che vibrano “per simpatia”: queste corde non vengono sfregate dall’archetto, ma vibrano quando entrano in risonanza con le altre corde.

Viola

La struttura della viola è uguale a quella del violino.

La cassa armonica è però più grande e le 4 corde sono più grosse e producono suoni più gravi. Le corde sono accordate sulle note dosolrela. L’archetto, invece, è un po’ più corto, ma leggermente più pesante.

ASCOLTO: “Suite n. 1” di Bach  –  “Perfect” di Ed Sheeran

IL VIOLONCELLO

Derivato dalla viola da gamba, il violoncello è uno strumento dotato di un timbro caldo e profondo, molto adatto sia a ruoli di sostegno e accompagnamento, sia a parti solistiche.

La struttura del violoncello è uguale a quella degli altri archi.

La cassa armonica è di dimensioni ancora più grandi della viola, così come le 4 corde sono ancora più grosse e sono accordate sulle note dosolrela.

A differenza di violino e viola, viene appoggiato a terra grazie a un apposito puntale ed è tenuto dal musicista tra le ginocchia.

Violoncello

ASCOLTO: “Il Cigno” di Saint Saens – “Adagio” di Albinoni – The Scientist   dei Coldplay – Girl like you – dei Maroon 5

IL CONTRABBASSO

Il contrabbasso è il più grande strumento della famiglia degli archi. Esso certamente non può rivaleggiare con gli altri in rapidità e agilità, ma il suo timbro scuro e corposo diviene insostituibile in orchestra per l’accompagnamento ritmico-armonico.

Il contrabbasso ha un ruolo di primaria importanza nelle formazioni jazz, in cui ha spesso ruoli solistici, e dove viene per lo più suonato pizzicando le corde.

Contrabbasso

Ha la stessa struttura degli altri archi ma, date le sue dimensioni, il contrabbasso viene suonato stando in piedi o seduti su uno sgabello alto.

Le 4 corde, ancora più grosse di quelle del violoncello, sono accordate sulle note milare, sol. Per tendere le corde, il contrabbasso è dotato di meccaniche a ruote dentate.

ASCOLTO: “Concerto in DO minore” di Bottesini – il Contrabbasso Jazz “Monele”

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