6-LA VOCE

LO STRUMENTO PER ECCELLENZA: LA VOCE UMANA

Nelle lezioni precedenti abbiamo visto quanti strumenti possono produrre suoni diversi; però, fra questi suoni, ora dobbiamo inserire quello più importante fra tutti: la voce umana.

La voce, infatti, è lo strumento musicale per eccellenza, il primo conosciuto dall’uomo stesso, ed è prodotta dall’apparato vocale, cioè da un meccanismo fisiologico composto da organi che concorrono alla formazione dei suoni vocali.

GLI ORGANI CHE PRODUCONO IL SUONO VOCALE

Alla formazione della voce, lo strumento musicale per eccellenza, contribuiscono diversi organi:

  • I POLMONI (i bronchi, la cassa toracica, la trachea)
  • LA LARINGE dotata di corde vocali
  • LE CAVITA’ RISONANTI (la laringe, le fosse nasali, i seni frontali e la cavità boccale con la lingua, il palato, i denti e le labbra)

I POLMONI E LA RESPIRAZIONE NEL CANTO 

La respirazione con l’alternarsi di inspirazione ed espirazione permette il ricambio gassoso nel sangue attraverso l’espulsione dell’anitride carbonica e l’introduzione dell’ossigeno. La respirazione viene prodotta da impulsi involontari che partono dai centri nervosi. Durante l’atto fonatorio che dipende invece dalla nostra volontà, siamo noi a decidere quando l’aria deve entrare attraverso le narici, penetrare attraverso la faringe, laringe, trachea e bronchi e arrivare fino ai polmoni fino ad interessare attivamente il diaframma. Ecco quindi che per ottenere una buona emissione vocale, la respirazione, che avviene generalmente in modo passivo, deve essere dominata e regolata. Nel canto la funzione dell’atto respiratorio è quella di produrre l’aria necessaria alla vibrazione delle corde vocali

CAVITA'

La trachea è costituita da un condotto fibro-muscolare e cartilagineo di forma cilindrica. L’innervazione permette contrazioni ritmiche autonome che accompagnano l’attività respiratoria; è il seguito della laringe e si biforca nei bronchi. I grossi bronchi hanno forma cilindrica e penetrano nei polmoni ramificandosi.

I polmoni, situati nella cavità del torace, sono l’organo della respirazione per eccellenza: in essi avviene l’ossigenazione del sangue, di consistenza spugnosa, hanno una grande elasticità. Variano di volume a seconda dell’aria che li riempie: quando si respira, infatti, le costole si separano e si allarga la cassa toracica.

I polmoni sono separati dall’addome mediante il diaframma, muscolo respiratorio molto largo e convesso, nell’inspirazione la curva del diaframma si abbassa aumentando le dimensioni del torace nel diametro verticale.

La cassa toracica è costituita da 12 costole per ogni lato, unite posteriormente alla colonna vertebrale e anteriormente allo sterno: le due più basse non sono fissate come le altre allo sterno e quindi la parte inferiore del torace si può muovere più liberamente.

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LA LARINGE

All’interno della laringe ci sono le corde vocali che nell’atto della fonazione, coincidente con l’inizio dell’espirazione, si avvicinano diventando perfettamente tese e aderenti e vibrando tra di loro producono il suono.

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Lo schema di fig. 21 dimostra i principali meccanismi che determinano il movimento delle cartilagini che regolando l’apertura delle corde vocali

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La figura 22 mostra le diverse posizioni e il diverso grado di tensione delle corde vocali durante:

  • a) espirazione senza produzione di suono,
  • b) inspirazione,
  • c) grido
  • d) fonazione.

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LE CAVITA’ RISONANTI

Le cavità risonanti sono quelle cavità naturali e fisiologiche, che troviamo nel viso e nel petto. Esse hanno il ruolo di cassa di risonanza per la voce. A seconda della forma e della grandezza che queste cavità hanno, in ognuno di noi, daranno alla voce un timbro differente. Le principali cavità risonanti sono: la laringe, le fosse nasali, i seni frontali e la cavità boccale con la lingua, il palato, i denti e le labbra

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Come si produce quindi il suono?

L’aria che inspiriamo (dall’esterno verso i polmoni) e che espiriamo (dai polmoni verso l’esterno) passa tra le corde vocali e le fa vibrare, però i suoni si producono solo nella fase di espirazione. Le corde vocali imprimono le vibrazioni sia all’aria che si trova nello spazio soprastante, sia a quella che si trova nello spazio sottostante, comunicandole anche alla cassa toracica e amplificando il suono prodotto.

Così dunque si producono i suoni della voce articolata:

  • Le vocali corrispondono a suoni liberi della laringe, nei quali la bocca interviene solo a modificare l’apertura della gola (i suoni veri e propri)
  • Le consonanti corrispondono all’insieme delle varie posizioni in cui si trovano il palato, le labbra lingua e denti (da cui consonanti palatali, labiali, dentali ecc.) quasi a sembrare rumori più che suoni.

LE TECNICHE DEL “BEL CANTO”

A partire dal Seicento, quando si affermò il Melodramma, sono state adottate e perfezionate tecniche che permettono alle voci, maschili e femminili, di raggiungere le grandi estensioni vocali e le grandi sonorità necessarie per il “bel canto”.

Per ottenere tali risultati, infatti, la voce deve essere educata con tecniche appropriate e con esercizio costante, fino a divenire voce “impostata”, che è assai diversa dalla voce “naturale” con cui tutti più o meno possono cantare.

COME SI CLASSIFICANO LE VOCI?

Come gli strumenti musicali, le voci si possono classificare in base alla quantità e all’altezza (estensione) dei suoni che riescono a produrre senza sforzo.

Abbiamo quindi:

  • Voci femminili (dalla più acuta alla più grave: soprano, mezzosoprano, contralto);
  • Voci maschili (dalla più acuta alla più grave: tenore, baritono, basso);
  • Voci bianche o voci dei bambini (dalla più acuta alla più grave: soprano, mezzosoprano, contralto).

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LE VOCI BIANCHE

Le voci dei bambini sono dette voci bianche perché hanno un timbro acuto e cristallino. Le corde sono diverse da individuo a individuo e subiscono graduali modificazioni nel corso della vita, poiché perdono una parte di elasticità. Le voci dei bambini, sia maschi che femmine, fino all’età dello sviluppo (cioè 13-15 anni) hanno un timbro chiaro e sono piuttosto acute, in quanto le corde vocali sono sottili e molto elastiche. Con lo sviluppo fisico ormonale le corde vocali maschili diventano più spesse, perdendo elasticità, e la voce assume un’intonazione più grave; le donne, invece, mantengono un’intonazione più acuta poiché l’ispessimento delle corde vocali è minimo.

VIDEO DI RIEPILOGO

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