8-J. S. BACH

JOHANN SEBASTIAN BACH

Nasce nel 1685 a Eisenach, in Germania, da una famiglia che vanta musicisti da diverse generazioni ed è il padre, violinista e direttore del servizio musicale della città, che gli trasmette i primi insegnamenti.

Alla morte del padre, Johann prosegue gli studi sotto la guida del fratello maggiore e, dopo vari incarichi, nel 1703 ottiene il posto di organista ad Arnstadt, dove stupisce il pubblico con il suo grande talento strumentale.

Nel 1708 entra al servizio dei duchi di Sassonia a Weimar, poi nel 1717 diventa maestro di cappella alla corte del principe di Koeten, dove ha l’incarico di provvedere alla composizione e all’esecuzione delle musiche per le ricorrenze della corte. È in questo periodo che Bach scrive i sei Concerti brandeburghesi e molta parte della musica per clavicembalo, fra cui le Suites, le Invenzioni e Il clavicembalo ben temperato.

Nel 1723 si trasferisce a Lipsia, dove viene nominato direttore musicale (cantor) della chiesa di San Tommaso e dove rimane fino alla morte che avviene nel 1750. È un incarico meno prestigioso di quello presso il principe di Koeten, ma a Lipsia Bach trova finalmente condizioni di stabilità per sé e per la propria famiglia.

Qui compone moltissima musica sacra: per tre anni scrive una cantata per ogni domenica e altre festività. Compone inoltre il Magnificat e alcune passioni. Negli anni successivi accetta contemporaneamente altri incarichi, per i quali scrive cantate profane per feste e cerimonie, concerti e musica da camera.

Nella sua vita Bach ha scritto più di mille composizioni; ciascuna è catalogata con la sigla BWV (Bach Werke Verzeichnis “Indice delle composizioni di Bach”) seguita da un numero progressivo.

UNA PROFONDA SPIRITUALITA’

Pur essendo autore di un numero molto vasto di composizioni, in vita Bach è assai più apprezzato come organista e come insegnante che come compositore: i contemporanei gli rimproverano la complessità della sua musica, lontana dai gusti dell’epoca. Bach rinuncia infatti allo stile magniloquente e celebrativo a favore di un linguaggio più austero; egli, inoltre, non scrive neanche un melodramma, il genere maggiormente di moda del suo tempo, ma preferisce dedicarsi alla musica sacra, nella quale può esprimere tutta la sua profonda religiosità. A differenza di tanti musicisti suoi contemporanei, Bach affronta la musica con lo spirito dello studioso, ovvero sceglie un’idea melodica e ne esplora tutte le possibilità per trasformarla e svilupparla.

Una delle forme musicali che Bach portò ai massimi livelli è la Fuga.

(Approfondimento su come è fatta la Fuga)

Per questi e altri motivi ancora Bach è un musicista che vive fuori dal proprio tempo e dalle sue mode. Quasi sconosciuto in vita, viene riscoperto dai romantici: è Mendelssohn (1809-1847) che, nel 1829, fa conoscere ai contemporanei la Passione secondo Matteo (1727) dirigendone l’esecuzione.

ASCOLTO: Toccata e Fuga in Re minore

ASCOLTO: Aria sulla quarta corda – versione originale

ASCOLTO: Aia sulla quarta corda (David Garret)

ASCOLTO: Sigla di Quark

MAPPA CONCETTUALE

J.S. BACH.png

VERIFICO LE MIE COMPETENZE CON IL

QUIZ N.1 BIOGRAFIA DI BACH

Pubblicità