2 – LA FUGA

Tra le forme polifoniche la Fuga è la più rigorosa, complessa e impegnativa. Le regole per comporre una Fuga sono molte, rigide e precise. La Fuga può essere destinata a due o più voci e gli elementi musicali che la costituiscono sono:

  • Il soggetto o tema: si tratta del nucleo principale che sta alla base di tutta la costruzione e viene presentato subito dalla prima voce;
  • Il controsoggetto: si tratta di un nuovo tema, diverso dal primo sia per linea melodica sia per ritmo; segue immediatamente il soggetto della prima voce e può essere più di uno;
  • La risposta: è l’imitazione del soggetto eseguita da una seconda voce, non nella tonalità originale, ma in quella della dominante (V grado);
  • I divertimenti o episodi: sono basati su frammenti del soggetto e del controsoggetto che vengono sviluppati liberamente dall’estro e dalla tecnica del compositore;
  • Lo stretto: si tratta di un episodio in cui la risposta inizia prima che il soggetto sia esposto interamente; i temi quindi vengono eseguiti più ravvicinati (più stretti) e sembrano inseguirsi.

Da quanto detto, si deduce che la Fuga è come una grande costruzione geometrica in cui ogni parte è condizionata dalle altre. Può sembrare che in questo ambito non ci sia troppo spazio per il genio di un musicista (una volta scaturita l’idea principale del soggetto, tutto il resto è quasi un gioco a incastro), eppure queste severe regole da rispettare non hanno impedito a grandi musicisti come Johann Sebastian Bach di creare capolavori musicali di altissima ispirazione.

PIERO ANGELA RACCONTA LA FUGA

FUGA IN SOL MINORE DI BACH

FUGA A TRE VOCI N.2 di J.S. BACH

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