ROMEO E GIULIETTA

Scritta intorno al 1595, Romeo e Giulietta è un’appassionata storia d’amore. Shakespeare utilizza per la sua opera sia modelli classici (per esempio, la storia di Piramo e Tisbe raccontata dal poeta latino Ovidio) sia modelli rinascimentali (la vicenda di Romeo e Giulietta era stata narrata da diversi autori italiani di novelle del Cinquecento). Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi sono due ragazzi (tredici lei, poco di più lui) che appartengono a due famiglie rivali di Verona. Una sera, per sfida, Romeo si intrufola mascherato a una festa in casa Capuleti e fra i due giovani è amore a prima vista. In gran segreto, i giovani si accordano per sposarsi, con l’aiuto di frate Lorenzo e della nutrice di Giulietta, ma il loro amore è impossibile a causa del conflitto tra le loro famiglie: Romeo viene aggredito da un cugino di Giulietta, Tebaldo che uccide uno dei suoi amici; in preda all’ira, a sua volta, uccide Tebaldo e viene cacciato da Verona. Per evitare di essere sposata a un altro, Giulietta decide di fingersi morta, per poter in seguito raggiungere l’amato: inghiotte un veleno, che avrà però un effetto solo temporaneo, e viene sepolta. Romeo viene a sapere la notizia, crede che Giulietta sia morta davvero, si reca sulla sua tomba e si uccide. Giulietta si risveglia, vede il cadavere di Romeo e si uccide a sua volta. Soltanto a tragedia consumata, di fronte ai corpi dei loro figli, i Capuleti e i Montecchi decidono di mettere da parte le loro ostilità.

ROMEO_E_GIULIETTA – SCENA DEL BALCONE (Analisi)

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